Nuova allerta rossa per la fascia ionica. Lungomare etneo flagellato, onde di 10 metri nel Messinese. Sgomberi a Siracusa. La situazione nelle province FT-VD
Un’altra giornata di grande preoccupazione in Sicilia per il maltempo. Il ciclone Harry (il nome è stato dato dall'università di Berlino, che provvede per tutti i cicloni presenti in Europa basandosi su criteri alfabetici) staziona sull’Isola, sferzata da forti venti e mareggiate.
ALLERTA ROSSA SULLA FASCIA IONICA. Secondo il nuovo bollettino della protezione civile regionale, per mercoledì è prevista allerta meteo rossa per la fascia ionica tra Messina e Catania. Allerta arancione per il resto della provincia catanese, la zona tirrenica tra Messina e Palermo e nelle province di Siracusa, Ragusa ed Enna. In giallo il quadrante centro-occidentale.

"Per oggi pomeriggio peggioramento del maltempo in tutta la Sicilia e si conferma allerta rossa e arancione - scrive su Facebook il capo della protezione civile regionale Salvo Cocina -. Allarme e massima attenzione. Per mercoledì miglioramento generale: resta in rosso solo la zona I fra Catania e Messina".
SCUOLE CHIUSE PER IL TERZO GIORNO. Il sindaco di Catania Enrico Trantino, in un messaggio via social, nel primo pomeriggio ha invitato alla prudenza la cittadinanza anticipando la chiusura delle scuole anche per mercoledì. "Nelle prossime ore - ha detto il primo cittadino - la situazione pare destinata a peggiorare. Non uscite da casa se non per non assoluta necessità". Nell'ordinanza Trantino disponde anche la chiusura del Giardino Bellini, dei cimiteri, dei parchi e degli impianti sportivi comunali, dei musei e nelle biblioteche, dei mercati storici e rionali. Inoltre i cittadini sono obbligati a "muoversi dalla propria abitazione solo per indifferibili motivi e a non conferire i rifiuti, sia domestici sia non domestici". A Catania si fermerà anche l'università.
Niente scuola per il terzo giorno di fila pure a Messina, Agrigento ed Enna. Anche il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha disposto la chiusura delle scuole nella giornata di mercoledì per consentire le operazioni di verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici. A Ragusa scuole aperte, ma gli alunni entreranno alle 9 per completare i sopralluoghi tecnici che si svolgeranno dalle primissime ore della mattinata.
LUNGOMARE DI CATANIA FLAGELLATO. A Catania il lungomare e il porticciolo di San Giovanni Li Cuti sono off limits, blindati dalla polizia municipale. Le onde sono altissime e invadono la strada. Molti gli alberi caduti sulla carreggiata, invasa dai detriti in più punti.
Dalla mezzanotte sono stati 51 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nella provincia prevalentemente per auto in panne, pali e alberi pericolanti, incendi di cavi elettrici, dissesti statici.

Il traffico è interdetto nelle strade adiacenti alle aree costiere più esposte, tra cui il lungomare da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia, il tratto da via Acque Casse al lido Bellatrix, viale Kennedy, i villaggi a mare e l'area fino a Vaccarizzo.
Mare in tempesta anche ad Aci Trezza con onde altissime. L'acqua invade le strade e le auto che circolano lungo il tratto dei cosiddetti 'muretti'.
BUFERA NEL MESSINESE. Il maltempo sta colpendo intensamente la zona sud di Messina e i comuni della zona ionica della provincia, con forte vento e mareggiate. Onde alte anche decine di metri si sono abbattute sulla costa a Taormina colpendo Isola Bella e la baia di Mazzarò.
A Mazzeo sono state portate via dal mare le 'barriere' di sabbia messe a protezione degli stabilimenti balneari che sono ora a rischio di gravi danni. E' anche crollato il muro di sostegno della piazza Salvo D'Acquisto (sotto il video postato dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca).
A Giardini Naxos i marosi stanno colpendo il lungomare e in particolare l'area del molo Saia. Dalla notte scorsa chiuse al traffico la via che conduce al molo di Schisò e tratti della via Tisandros. A Letojanni la centralissima piazza Durante è stata invasa dalle onde. A Furci Siculo la forza delle onde ha investito il lungomare, staccando e trascinando le panchine e gli arredi urbani. Segnalata la caduta di massi sulla strada comunale Riviera, a Capizzi. A Nizza di Sicilia è caduta una linea elettrica in Via Umberto I, in prossimità del Municipio. L’area è stata immediatamente transennata per motivi di sicurezza.
A causa della pioggia che continua a cadere è esondato il fiume Agrò. Un tratto della statale 114 Orientale Sicula, a Sant’Alessio Siculo, è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Da ieri pomeriggio le isole Eolie non sono più raggiunte dai mezzi di linea: anche la nave Nerea che ieri aveva assicurato il collegamento con Vulcano, Lipari, Salina e Filicudi è rimasta in porto.
Negli abitati di Canneto e Marina Lunga (Lipari) è stata una notte di forte apprensione per via del mare che, in alcuni tratti, si è spinto in prossimità delle case trasportando pietre, sabbia e detriti vari: situazione che perdura essendo il moto ondoso in aumento. Letteralmente invase dall'acqua le banchine di Sottomonastero, Pignataro, Canneto e Porticello (Lipari) e di Levante a Vulcano. La capitaneria di porto di Lipari ha emesso un avviso invitando a non accedare a queste strutture, così come agli altri approdi ricadenti nel circondario marittimo liparese, se non in casi di gravità e urgenza.
SGOMBERATA ZONA PANTANELLI A SIRACUSA. Il sindaco di Siracusa Italia ha firmato l'ordinanza di sgombero della zona Pantanelli. Si teme per il livello dell’Anapo, già esondato in più punti. Nel capoluogo la pioggia è incessante. Le forti raffiche di vento hanno abbattuto alberi e pali e divelto cavi elettrici con interruzione dell'energia elettrica in alcune zone. I vigili si sono occupati anche della rimozione di tendoni, lamiere, cartelli pubblicitari. Sotto controllo da parte della protezione civile la situazione nel borgo marinaro di Marzamemi, dove sono state evacuate circa 40 persone. Riscontrate criticità sulla provinciale 84 Marzamemi-Portopalo, in contrada Morghella, con un tratto ricoperto dalla sabbia. Piccole frane sulla provinciale 40 Buccheri-San Giovanni, nel tratto compreso dal bivio Cassaro-Ferla fino all'ingresso della Valle dell'Anapo.
FUGA DI GAS A CALTANISSETTA. Nel primo pomeriggio, a Caltanissetta, il maltempo ha provocato il cedimento di una parte della carreggiata in via Santo Spirito, con una conseguente fuga di gas. Nella stessa zona è stata segnalata anche la caduta di un palo della pubblica illuminazione. La strada è stata chiusa al traffico per un lungo tratto. La maggior parte delle richieste nel Nisseno al 118 riguarda alberi e pali abbattuti dal vento. Durante la notte un albero è caduto su un'auto in via Don Minzoni, stamattina un altro albero si è abbattuto su due vetture in via dei Mille. Non si registrano feriti. Interventi anche in provincia: a Marianopoli la copertura in lamiera di un tetto si è staccata da un'abitazione. Ieri sera un cartellone pubblicitario, a Gela, è finito contro un'auto in sosta. In nottata, sono stati messi in sicurezza alcuni alberi pericolanti.
IL PUNTO NELLE ALTRE PROVINCE. Due agenti della polizia penitenziaria del Pagliarelli di Palermo si trovano ricoverati all'ospedale Civico dopo essere stati colpiti dalla finestra della sala mensa che è caduta a causa dal forte vento. I due agenti sono stati colpiti alla testa e trasportati in ospedale dai sanitari del 118. Il vento ha fatto cadere alberi e pali dell'illuminazione e semafori in città e in diversi centri della provincia. A Ragusa diversi pali della segnaletica e alberi sono stati trascinati via dal vento, anche contro auto in sosta. Il maltempo ha provocato un guasto alla cabina elettrica che fornisce energia all'ospedale Guzzardi di Vittoria. La direzione sanitaria ha comunque assicurato la piena operatività dei servizi di emergenza-urgenza. Venti intensi e mareggiate lungo il versante della zona della provincia di Agrigento. A causa del maltempo le linee telefoniche fisse a Enna sono in tilt. Sulla strada provinciale 17, nei pressi del centro abitato di Aidone, la caduta di un albero ha causato il blocco della circolazione stradale. A Trapani nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti dai vigili del fuoco circa 100 interventi prevalentemente tagli di tronchi, rimozione di lamiere e cartelli pubblicitari e cornicioni caduti.
EVACUATE QUASI 200 PERSONE. La protezione civile siciliana ha sollecitato i sindaci affinché firmassero ordinanze di evacuazione in diverse zone, per un totale di circa 190 persone. A Giampilieri Marina (Messina) evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, situata in area fronte mare. Ad Acireale (Catania) il sindaco ha disposto l'allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. A Riposto (Catania) evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere. A Pachino (Siracusa), il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli.
TRENI FERMI. La circolazione è al momento sospesa tra Acireale e Siracusa, sulla Palermo-Catania e sulle linee Siracusa-Caltanissetta e Catania-Caltagirone. Permangono le modifiche all'offerta ferroviaria sulla Messina-Catania. Nella stazione centrale di Catania le forti mareggiate hanno compromesso la funzionalità dell'impianto ferroviario e degli apparati di comando. È stata disposta una riduzione dell'offerta commerciale con la cancellazione dei treni in partenza o in arrivo.