Catania si candida a Capitale Italiana della Cultura 2028

 Un dossier che racconta la città tra memoria, resilienza e futuro



Catania ha ufficialmente presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, con un progetto dal titolo emblematico: Catania Continua. La cerimonia si è svolta nella suggestiva Sala Vaccarini della Biblioteca Ursino Recupero, dove il sindaco Enrico Trantino ha consegnato il dossier al Ministero della Cultura, affiancato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha ribadito il pieno sostegno istituzionale: “Catania merita questa possibilità, per la sua storia e per la sua capacità di rigenerarsi attraverso la cultura”.


Un progetto di identità e rinascita

Il dossier mette al centro la vocazione della città come crocevia di popoli e tradizioni, capace di trasformare le proprie fragilità in forza creativa. Catania Continua non è solo uno slogan, ma un manifesto che intreccia:

  • la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico;

  • il rilancio delle periferie attraverso eventi e laboratori culturali;

  • la promozione delle eccellenze contemporanee in musica, teatro, arti visive e innovazione sociale.

Le prossime tappe

Il percorso verso il titolo prevede una selezione nazionale: entro dicembre 2025 sarà resa nota la short list delle dieci città finaliste che accederanno alla fase di audizione. Da lì, Catania dovrà dimostrare la solidità del proprio progetto e la capacità di coinvolgere cittadini, istituzioni e associazioni in un grande laboratorio culturale diffuso.



Un’occasione per la città e per la Sicilia

La candidatura rappresenta un atto di orgoglio civico e un’opportunità di rilancio internazionale. Per Catania, diventare Capitale Italiana della Cultura significherebbe non solo attrarre turismo e investimenti, ma soprattutto rafforzare il senso di comunità e di appartenenza. Per la Sicilia, sarebbe un riconoscimento del ruolo centrale dell’isola come ponte culturale nel Mediterraneo.